Psicologo per gli attacchi di panico a Trento
Arriva all’improvviso: il cuore che batte troppo forte, la sensazione di non riuscire a respirare, le mani che tremano, la paura, a volte fortissima, di perdere il controllo o che stia per succedere qualcosa di grave. Chi ha vissuto un attacco di panico sa quanto possa essere spaventoso, e quanto la paura che si ripeta possa iniziare a condizionare le scelte di ogni giorno.
Cosa succede durante un attacco di panico
Un attacco di panico è una risposta d’allarme molto intensa, che il corpo attiva anche in assenza di un pericolo reale. Sintomi come tachicardia, respiro corto, vertigini o sudorazione sono spiacevoli ma non pericolosi in sé anche se, mentre li si vive, è difficile crederlo. Alcune persone iniziano a evitare i luoghi o le situazioni in cui è avvenuto il primo episodio, per timore che si ripeta.
Il mio approccio
Attraverso un lavoro strutturato secondo il modello cognitivo-comportamentale, ti aiuto prima di tutto a comprendere cosa sta succedendo nel tuo corpo e nella tua mente durante un attacco di panico: capirlo è già un primo passo per ridimensionarne la paura. Da lì costruiamo insieme strategie pratiche per affrontare i sintomi quando si presentano e per riprendere in mano le situazioni che oggi eviti.
Come si svolge la consulenza
Anche in questo caso si parte da un primo colloquio conoscitivo, in studio a Trento (Via Piave 28) o online, senza impegno: un momento per raccontarmi la tua situazione e valutare insieme come muoverci. Gli incontri successivi vengono calibrati sui tuoi obiettivi specifici, con verifiche periodiche dei progressi.
Domande frequenti (FAQ)
1. Un attacco di panico è pericoloso?
Da un punto di vista medico, no: si tratta di sintomi fisici intensi ma non pericolosi, anche se possono essere molto disorientanti nel momento in cui si presentano. Se si tratta del primo episodio, è comunque bene un controllo medico per escludere altre cause.
2. Perché continuano a ripresentarsi anche se evito le situazioni che li scatenano?
Evitare i luoghi o le situazioni che sembrano scatenare l’attacco può sembrare protettivo nell’immediato, ma nel tempo tende a mantenere il problema. Il lavoro terapeutico agisce proprio su questo meccanismo, per interrompere il circolo evitamento-paura.
3. Devo andare in pronto soccorso ogni volta che capita?
Dopo aver escluso cause mediche in un primo episodio, di solito non è necessario. Imparare a riconoscere i sintomi e il loro decorso aiuta a viverli con meno allarme nel tempo.
Sono Guglielmo Amato, psicologo a Trento. Offro uno spazio dove l’ascolto si unisce a una personalità socievole e a una totale trasparenza: niente giudizi, niente formule preconfezionate, solo un lavoro costruito insieme. Laureato con lode in Psicologia Clinico-Dinamica (Università di Padova), lavoro ogni giorno con chi convive con ansia e attacchi di panico, con un approccio pratico e, quando serve, anche un po’ di leggerezza.
